COMMISSIONEPACKAGING  COSMETICO                                                                                                         Coordinata da Marina Camporese,  Ecam Ricert

Dal 2012, quando la Commissione è stata istituita, ad oggi ha realizzato e presentato le seguenti linee guida:

  • LINEE GUIDA PER L’APPLICAZIONE DELLE GMP NELL’INDUSTRIA DEL PACKAGING PER PRODOTTI COSMETICI Gestione della qualità e dell’igiene (2014)
  • LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL PACKAGING COME PARTE DELLA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA DEL PRODOTTO COSMETICO: suggerimenti operativi per gli adempimenti in tema di packaging previsti dal Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici (2016)

Gruppo di Lavoro Testing Packaging Cosmetico

L’attività è ripresa nel 2017 con l’obiettivo di realizzare Linee guida per la Valutazione della sicurezza del prodotto cosmetico: approccio analitico sul packaging – Orientamenti operativi per gli adempimenti in tema di packaging previsti dal Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici

Al progetto partecipano aziende produttrici, utilizzatrici di packaging e 10 laboratori e intende valutare le possibili interazioni fra imballaggio e prodotto cosmetico attraverso prove di migrazione anche con simulanti non previsti dalla normativa MCA (materiali contatto alimenti), da considerare per alcune matrici cosmetiche con caratteristiche peculiari (es. pH fortemente acidi o fortemente basici) e non assimilabili ad alcun prodotto alimentare.

Partendo dalla disamina della Frame Formulation dei prodotti cosmetici sono state valutate le tipologie di packaging maggiormente utilizzate per categorie di agenti chimici preponderanti in alcuni prodotti cosmetici per i quali non è possibile attribuire un simulante già previsto dalla legislazione food contact materials.

Si è proceduto poi con la proposta di uno o più simulanti alternativi tenendo conto del pH e della natura chimica dell’agente.

Tutte le scelte fatte per arrivare alla definizione del piano d’analisi (es. l’esclusione di alcune categorie di prodotti cosmetici o di alcune tipologie di packaging), verranno spiegate nel documento finale.

L’attività di testing dei 10 laboratori coinvolti è iniziata ed entro l’estate saranno disponibili i primi risultati analitici.                  

La Commissione sta lavorando sul completamento del quadro sulla sicurezza del packaging cosmetico (già approcciato nella prima linea guida pubblicata a febbraio 2016) attraverso la definizione dei test analitici che si possono predisporre a supporto.

Il progetto intende valutare le possibili interazioni fra imballaggio e prodotto cosmetico attraverso prove di migrazione con simulanti non previsti dalla normativa MCA (materiali contatto alimenti), da considerare per alcune matrici cosmetiche con caratteristiche peculiari (es. pH fortemente acidi o fortemente basici) e non assimilabili ad alcun prodotto alimentare.

Partendo dalla disamina della Frame Formulation dei prodotti cosmetici sono state valutate le tipologie di packaging maggiormente utilizzate per categorie di agenti chimici preponderanti in alcuni prodotti cosmetici per i quali non è possibile attribuire un simulante già previsto dalla legislazione food contact materials.

Si è proceduto poi con la proposta di uno o più simulanti alternativi tenendo conto del pH e della natura chimica dell’agente.

Tutte le scelte fatte per arrivare alla definizione del piano d’analisi (es. di esclusione di alcune categorie di prodotti cosmetici o di alcune tipologie di packaging), verranno spiegate nel documento finale.

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